Donna culla il cane tra le sue braccia per tutta la notte, per non farlo morire da solo

Che storia commovente.

E’ straziante, ma è la dura verità: non tutti i cani randagi possono contare su un lieto fine. Nonostante i tentativi di tutte le associazioni e dei volontari che si occupano di salvarli, molti di loro non potranno godere di una seconda possibilità nella vita. E’ terrificante, ma purtroppo non tutti possono essere salvati. Ma tutti hanno diritto ad avere accanto qualcuno nel momento della morte.



Lo sa bene Janine Guido, volontaria di Speranza Animal Rescue. Quando ha visto Watson ha capito che il cane non era solo stanco: stava per morire. Il pitbull era stato ritrovato solo una settimana prima in un parco e una persona di buon cuore lo aveva salvato. Watson, però, era emaciato, coperto di piaghe, con un grosso tumore sulla zampa posteriore. Il cancro si era diffuso e nessun trattamento lo avrebbe potuto salvare. Janine aveva la sensazione che Watson avesse vissuto gran parte della sua vita da solo, così prese la decisione di rimanergli accanto nella sue ultime ore di vita. Sentiva che non gli era rimasto troppo tempo da vivere e non aveva alcuna intenzione di lasciarlo da solo, non in quel momento in cui aveva più bisogno di lei. La volontaria voleva stargli accanto, perché nessuno merita di morire da solo. Ha cercato di coccolarlo, di cullarlo, per fargli sentire il suo amore e la sua vicinanza, in un momento così drammatico per entrambi.

Ha steso un mucchio di coperte sul pavimento del rifugio, si è sdraiata accanto a lui e lo ha cullato tra le sue braccia.

Watson si è addormentato tra le sue braccia, mentre Janine è scoppiata a piangere. Quando si è svegliata al mattino, sembrava che Watson fosse pronto ad andare via. E così è stato, spegnendosi poco dopo.

“Sono così grata di essere riuscita a stargli vicino nella sua ultima notte. Gli ho raccontato quanto fosse amato e che la sua vita era importante”. Lo ha fatto con il cuore a pezzi, ma lo ha dovuto fare.