La seconda chance di Bella

Quando abbiamo visto quell’uomo entrando nello studio qualcosa ci ha fatto scattare il campanello d’allarme. La cucciola era piccolissima e lui la teneva nel palmo di una mano. Le sua zampette cadevano inermi, senza forza ma a lui non sembrava importare molto. “È paralizzata” ci ha detto. “Mi hanno venduto uno sgorbio. Ma gliela farò pagare”

 

Non sapevamo che dire. L’uomo ha continuato: “Potete farle l’eutanasia? Io non la voglio più. Soldi spesi male. E non voglio assistere.” Dicendo questo l’uomo se n’è andato. Siamo rimasti senza parole. La piccola era bellissima e l’abbiamo chiamata Belle. Abbiamo deciso di tentare… e abbiamo chiamato una volontaria, Piper Wood, la fondatrice dell’associazione Hand in Paw. È arrivata subito e ha preso la piccola.

 

Non molto dopo, in seguito a tanti esami abbiamo scoperto che Belle non era paralizzata. Era soltanto nutrita male e il livello dei zuccheri nel suo sangue era bassissimo. Forse era anche una cosa dovuto dal distacco prematuro dalla sua mamma.

Una volta scoperta la causa del suo malessere, Belle ha ricevuto un trattamento specifico ed è guarita molto in fretta. Non molto dopo correva allegra e spensierata… sembrava aver dimenticato in fretta la brutta esperienza che la vita le aveva regalato a solo poche settimane di vita.

 

Piper, durante l’intervista, ha dichiarato: “È una gioia vedere come si è ripresa Bella. Molte persone pensano che sopprimere un cane sia la soluzione migliore… ma se decidete di prendere un cane, sappiate che è come avere un nuovo membro della famiglia!”.