La storia di Hai Chan, tenuto prigioniero per oltre un decennio

E' stato tenuto prigioniero per oltre un decennio. Quando i soccorritori lo hanno trovato, si sono accorti che si comportava in modo strano e che non si muoveva. Hanno capito il perché solo quando hanno guardato dentro a quella gabbia: "i miei occhi non dimenticheranno mai quello che hanno visto"

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Avete la minima idea di cosa accade agli orsi neri in Vietnam? Sono animali che dovrebbero vivere in libertà, nel loro habitat naturale ma, invece, vengono catturati e rinchiusi in piccole gabbie in un orribile fattoria, conosciuta come “la fattoria della bile”. Sapete cos’è la bile? E’ un liquido giallognolo estratto dal fegato degli orsi e usato poi per produrre una famosa medicina cinese. Fin dal 1992, questa pratica è stata vietata ma, purtroppo, poiché la domanda è ancora molto alta, viene prodotta illegalmente.

L’associazione Honest for Paws sta combattendo questa guerra da molto tempo. Ultimamente, i volontari si sono imbattuti in un povero orso di nome Hai Chan, tenuto prigioniero da oltre un decennio. Le sue condizioni erano deplorevoli. I ragazzi hanno cercato di tranquillizzarlo e di creare un legame con lui, per fargli capire che poteva fidarsi, ma il povero orso non si muoveva.

Quando furono abbastanza vicini, capirono il motivo… non aveva più le zampe anteriori, gliele avevano amputate.

Purtroppo il “vino della zampa dell’orso” è un altro antidoto tradizionale della medicina cinese, quindi quello che quei mostri avevano fatto a quest’orso, superava davvero ogni limite immaginabile.

Questo povero orso aveva subito più di dieci anni di infernali torture ma adesso era tutto finito. Questi angeli lo hanno portato via, insieme ad altri due orsi, nelle sue stesse condizioni.

E’ stato liberato, insieme ai suoi compagni, in dieci acri di natura verde, controllati a vista dai volontari, che devono assicurarsi il loro recupero.

Oggi Hai Chan sta recuperando, ma purtroppo i segni della sua sofferenza rimarranno indelebili sul suo corpo per sempre. Per lo meno ora ha conosciuto l’amore e ha scoperto che, anche se rari, ci sono umani buoni. Vogliamo dire grazie a questi angeli, per la continua lotta contro questo grande male e vogliamo chiedere loro di non mollare, perché ne vale davvero la pena!

Condividete queste immagini amici, per mostrare a tutto il mondo, una realtà che, purtroppo, nessuno conosce!