“L’ho raccolto dopo che un avvoltoio lo aveva attaccato e aveva ucciso sua madre”

“Io e mio marito stavamo passeggiando, quando, ad un certo punto, abbiamo sentito dei strazianti lamenti. Provenivano dai cespugli e si intravedeva una piccola palla di pelo… all’inizio non sono riuscita a capire di cosa si trattasse ma poi ho visto il suo muso adorabile e il mio cuore si è riempito d’amore.

Era un cucciolo di opossum e un avvoltoio lo aveva attaccato e aveva ucciso la sua povera mammina. Non potete immaginare che pena mi ha fatto e quanta tristezza c’era nei suoi occhi. LO abbiamo preso e portato a casa.Mio marito lo ha chiamato Lucky.

Nel momento in cui l’ho preso tra le mie braccia, mi sono accorta di quanto fossero gravi le sue condizioni. L’avvoltoio gli aveva lasciato profonde ferite su un orecchio, varie parti del corpo e sulla coda. Tremava e stava congelando-. Gli abbiamo messo intorno una coperta calda, per cercare di tranquillizzarlo. Era come prendersi cura di un bambino, lo abbiamo scaldato, nutrito, curato e coccolato.

Non conoscevo questa specie di animale e sapevo che era ancora cucciolo, ma sentivo che qualcosa non andava. Io volevo curarlo e reinserirlo nel suo habitat… ho preferito, però, andare prima dal veterinario perché non reagiva ai miei sorrisi ne a qualunque altro tipo di stimolo, nemmeno al cibo. Dopo la visita, ho scoperto la triste verità, Lucky era cieco. La fuori da solo, non sarebbe sopravvissuto un solo giorno.

Non l’avrei di certo lasciato morire… così abbiamo deciso di adottarlo.  Da quel giorno vive con noi, lo amiamo come fosse nostro figlio e cerchiamo sempre di non spaventarlo. Prima di prenderlo, gli facciamo odorare le nostre mani, così sa chi è che lo sta per riempire di coccole! Fuori in giardino gli abbiamo ricreato il suo habitat naturale dove gioca e si rilassa ogni volta che vuole. Forse non tutti si sarebbero fermati a raccogliere un animale come un opossum ma io sono fiera, orgogliosa e felice di averlo fatto, oggi la mia vita senza di lui non avrebbe alcun senso.”