L’uomo riprende il suo cane e scopre qualcosa di spaventoso intorno al collo

Quando portiamo il nostro cane in un daycare, ci aspettiamo che venga trattato con amore da personale che ama gli animali proprio come noi: è il loro lavoro, ma deve essere fatto con passione. Se non si amano i cani, come si può pensare di prendersi cura di loro?

Purtroppo non è sempre così e lo sanno bene Luke Mullaney e la fidanzata Lauren Mayer, che hanno portato il loro cane Mya in un daycare (educatori comportamentali cinofili) vicino a casa loro a Chicago, nell’Illinois. Quando sono andati a prendere Mya, quello che hanno visto intorno al loro collo li ha lasciati senza parole.

Il pastore tedesco di soli 2 anni e mezzo è pieno di energia, che ama giocare in un parco vicino a casa loro.

Il precedente proprietario di Mya l’aveva trascurata, così Luke e Lauren hanno pensato di portarla in un centro per insegnarle a stare in mezzo ad altri cuccioli e uscire dal suo guscio.

Pensavano di aiutarla e mai si sarebbero immaginati di trovarsi di fronte a una scena simile.

Mya andava alla Posh Pet Day Spa due volte alla settimana: per quasi un anno tutto sembrava andare bene. Ma recentemente Luke ha scoperto una cosa che gli ha fatto completamente cambiare idea.

Dopo il lavoro è andato a prendere Mya: andando verso l’auto si accorse che il cane indossava un piccolo collarino nero, che non aveva mai visto prima.

Ho notato che c’era una grande scatola sul collare ed era puntata sulla gola“. Sapeva che c’era qualcosa che non andava.

Luke tornò indietro alla clinica per capire cosa stesse succedendo.

Il personale aveva posto sul suo collo un collare con scossa elettrica: quanto più il cane abbaiava, più intensa erano la scossa e il suono che il collare emetteva. Uno stimolo doloroso per interrompere le cattive abitudini.

Luke non poteva credere che le persone alle quali aveva affidato la sua amata Mya potessero trattarla in quel modo disumano. Senza neppure chiedere il suo consenso. Lo avevano usato perché il cane abbaiava troppo.

Luke e Lauren erano sconvolti e non riuscivano a capacitarsi di come non si erano mai accordi di niente. Chissà da quanto lo usavano su Mya.

Luke e Lauren si chiesero se non avesse cominciato ad abbaiare tanto perché soffriva di ansia: in questo caso, il collare avrebbe peggiorato la situazione. “Piange perché è spaventata. E lei è spaventata per via di quel collare!” ha affermato la sua amica umana.

Lauren si chiese se fosse un comportamento riservato a Mya o se quel dispositivo veniva messo al collo di tutti i cani.

La ragazza ne ha parlato sui social network: tutti i frequentatori di quella clinica, però, difendevano il personale, quindi il loro sembrava essere un caso isolato.

Più tardi, però, un altro proprietario di cani e clienti della clinica, affermò di aver trovato un collare al collo del suo cane.

La storia di Mya cominciò rapidamente a diffondersi, grazie alla tenacia dei suoi amici umani: molti clienti della Posh Pet Day Spa cominciarono a chiedere spiegazioni e intervennero anche i media.

Lynn Mulrenin, proprietaria della clinica, intervistata dai giornalisti, negò di usare quei collari, dando la colpa a un nuovo membro del suo staff. Poi ammise di usarli sul suo cane e anche su quello della figlia, sottolineando che se non servissero non li venderebbero nei negozi.

La donna ha difeso quei collari, sottolineando che erano utili per l’addestramento.

Luke e Lauren ricevettero un rimborso completo, ma il centro cinofilo è ancora operativo. Hanno pagato una multa per risolvere…

Ora cercano una Spa che possa trattare la sua ansia dolcemente e cercano di raccontare il più pisdibile in giro quello che gli è capitato, sperando che meno persone possibili si rivolgano a quel centro

E davvero triste pensare che chi dovrebbe prendersi cura dei nostri amati cani, in realtà potrebbe danneggiarli!