Senza colpa alcuna, una vita tra gli umani

L’hanno catturata senza neanche aver rubato una mela…insomma una sola! Yoga arriva negli anni ’90 in una zona dell’Abruzzo non adattissima, per sicurezza, ad un orso. Ma lei non si accorse mai di essere un plantigrado bello grosso, si adattò alla vita di paese e spesso veniva sorpresa a mangiare negli orti e anche a rubare formaggio in cantina, per entrare la poverina non aveva la chiave e buttò a terra entrambe le porte!

Ha rubato un cocomero messo a rinfrescare in un ruscello e un pomeriggio si fermò e, comodamente con tempo, svuotò lo scomparto merende degli zainetti di alcuni scolari. Le sue scorribande erano ormai all’ordine del giorno e venne delimitata la zona di passeggio, a lei fu ristretto lo spazio.

Nel 1982 arrivò una sorpresa per Yoga, la solitudine non le faceva bene, quindi Sandrino, chiamato così in onore del Presidente Sandro Pertini, entrò nella sua vita. Era stato abbandonato dalla madre perché malato e un bracconiere lo stava inseguendo per ucciderlo, venne salvato per miracolo..

Dal triste passato e dagli occhioni tenerissimi, doveva diventare il fidanzato dell’orsetta birichina ma tra i due non sbocciò mai la passione ma solo una grande amicizia. Passarono gli inverni e le primavere, tante le avventure vissute insieme, Sandrino era uno spasso per grandi e piccini. Si faceva fotografare e si avvicinava all’uomo, era normale per tutti averlo “tra i piedi”.

Per Sandrino gli acciacchi erano troppi, le cure e le attenzioni degli esperti non riuscirono a salvarlo e nel 2015 venne annunciata la sua morte dalle ragazze della riserva, lacrime e singhiozzi spezzavano le loro parole..

L’orso buono e la signorina impertinente non misero mai su famiglia ma quella morte in Yoga cambiò tutto, anche il solo guardare gli umani. Chi la conosce sa che più volte il suo sguardo era una domanda, un” Lui dov’è, mi sento sola, lo riportate da me?”

Chissà se ha mai capito in questi mesi la verità della sua solitudine.  Pochi giorni fa l’hanno ingabbiata e caricata, trasferita in un altro parco, dove non ha riferimenti e dove non ha volti amici, magari pensa che va dal suo amico… Sapete perché hanno fatto questo?

Bisogna ristrutturare il parco…Era necessario anche questo, ha quasi 30 anni Yoga, sono tanti, forse non resisterà fino alla fine dei lavori e qualcosa ci dice che morirà da sola in quel posto sconosciuto. Vi preghiamo, qualcuno la riporti a casa..Yoga è un essere che soffre che piange che ha emozioni. Riportatela nelle sue montagne e dalle persone a cui era abituata, non vogliamo una morte come quella dell’orsetta del Trentino!