Sfruttato fino a un passo dalla morte, asino collassa a terra

Nel mese di marzo, un asino è collassato al suolo mentre trainava un carro per le strade di Segorbe, una cittadina spagnola. Dopo una segnalazione, arrivata alla polizia, gli agenti sono intervenuti e hanno aperto le indagini per cercare il proprietario. Purtroppo hanno scoperto delle gravi violazioni delle norme del benessere animale.

Dopo che l’asino è collassato a terra, l’uomo si è spaventato e se l’è data a gambe, lasciando il povero animale moribondo per la strada. Dopo averlo rintracciato, i poliziotti hanno effettuato un sopralluogo e hanno trovato anche un cane nelle stesse condizioni di malnutrizione. Entrambi gli animali sono stati sequestrati, il cane è stato affidato ad un rifugio ma purtroppo, in seguito, l’asino è stato restituito all’uomo.

Gli abitanti erano indignati dinanzi una scelta così insensata, così provarono a contattare El Refugio del Burrito, un’associazione che si occupa degli equini. I volontari sono rimasti scioccati davanti al racconto e hanno inviato una richiesta immediata al tribunale, con lo scopo di ottenere un mandato di sequestro. Purtroppo non è mai arrivata risposta e, non sapendo più come agire, hanno decisodi lanciare una sul sito Change.org.

Dopo pochissime ore, hanno raccolto la bellezza di 12.000 firme. Grazie alla petizione, i volontari si sono recati nella proprietà dell’uomo. L’asino era lì, in condizioni terribili, denutrito, ferito e debole. Le autorità finalmente decidono di dare l’autorizzazione all’associazione per prelevarlo e curarlo. Aveva delle gravi infezioni sugli zoccoli e su tutto il corpo.

E’ stato chiamato Vida e nei successivi giorni, è stato sottoposto alle cure necessarie. Un’amorevole famiglia gli ha dato stallo e si è occupata di lui, insieme ai volontari per molti mesi. Successivamente è stato trasferito al rifugio Fuente de Pietra, nel sud della spagna. Oggi è ancora lì, al sicuro e curato ogni giorno.

Vi abbiamo raccontato questa storia perché come già sapete la vita animale non ha lo stesso valore della nostra. Quando la polizia non sapeva cosa farsene dell’asino, lo ha restituito al proprietario così, come se non fosse accaduto nulla, pur sapendo che avevano appena firmato la sua morte.

E con questo vogliamo farvi capire l’importanza di segnalare alle associazioni ogni caso di abuso e maltrattamento. Non solo, vogliamo mostrarvi l’importanza della firma di una petizione. Davanti ad un gruppo accanito, anche le autorità si ritrovano costrette a fare qualcosa! Forse non possiamo salvare ogni animale abusato, perché purtroppo è un numero impossibile da contare, ma possiamo salvare tanti asinelli come Vida! Condividete!