Trovata “mummia ” di orango, la storia della sua trasformazione

Home > Animali > Trovata “mummia ” di orango, la storia della sua trasformazione

Gito è un cucciolo di orango, Che fu vittima di uno dei peggiori mali per gli animali, l’uomo. Fortunatamente degli animalisti, veri e propri eroi, gli salvarono la vita. Fu l’organizzazione per i diritti degli animali, chiamata International Animal Rescue, a trovarlo nel 2015. All’inizio non riuscivano a capire se fosse vivo o morto. Secondo the Dodo, famoso giornale, la madre è stata uccisa dai bracconieri, che volevano impossessarsi del piccolo, ma che fortunatamente sopravvisse.

Qualcosa andò storto e il piccolo rimase solo in una piccola scatola di cartone. Lo trovarono quasi completamente glabro e in una posizione che sembrava si fosse mummificato. Era disteso con le braccia incrociate sul petto e la pelle completamente grigia. Precedentemente ebbe un proprietario che lo acquisto per circa 250 corone svedesi, poco più di 26 €. Aveva appena pochi mesi ma sembrava già vecchio. Appena trovarono il cartone, i dipendenti dell’organizzazione lo portarono verso la clinica veterinaria più vicina, che distava circa nove ore di viaggio. Sopravvisse per miracolo, nonostante le difficoltà. Quando i veterinari lo visitarono capirono subito che aveva bisogno di molti trattamenti a causa della malnutrizione e delle mancate cure e che aveva già sofferto non avendo più la madre. Ad oggi è vivo grazie a questi incredibile eroi. Ha tre anni e la sua pelle ha ripreso colore, il pelo sta rinascendo. E’ entrato a far parte del programma per la riabilitazione dell’organizzazione dove dovrà essere preparato, prima che possa essere rimesso nella natura. Adesso si trova in un posto dove è amato, in un’area boschiva protetta, insieme ad altri orfani di orango.

Per questi animali è importantissimo restare con la madre per i primi 6-7 anni di vita, perché gli insegnano a cercare cibo e ad arrampicarsi in maniera corretta sugli alberi.

Entro pochi anni il piccolo giro sarà pronto per tornare nuovamente nella natura, fino ad allora potrà giocare con i suoi simili sotto la stretta sorveglianza dei membri dell’organizzazione.

Ecco il video:

Grazie per quello che fate. Buona fortuna piccolo!