Come servire una tazza di tè perfetta

Servire una tazza di tè è un’arte perfetta sulla quale non si scherza. Se da noi non badiamo a certe cose, in altri posti del mondo come in Inghilterra o in Giappone il momento del tè è sacro e non si tocca: esistono delle vere e proprie cerimonie per chi prepara il tè (e cartoni animati come Mulan o film ambientati in paesi asiatici ci hanno mostrato quanto sia importante). Se anche noi vogliamo onorare il momento del tè, ecco gli errori che non possiamo assolutamente permetterci di fare per non fare brutte figure o, peggio, bere una bevanda non all’altezza delle aspettative.

Innanzitutto, comprate un tè di qualità: non dovremmo nemmeno dirlo, vero? Gli infusi sono di solito da preferire, a patto di sapere da dove vengono. In commercio troviamo anche dei buoni tè in bustina, per chi non ha tanto tempo da dedicare alle bevande in infusione, che però hanno un sapore, un aroma e un profumo che il tè in bustina non ha.

Quanto bisogna lasciare in infusione il tè nell’acqua calda? 5 minuti sono più che sufficienti: se lasciamo il tè in infusione per meno tempo, il rischio è che non sappia poi di molto, di acqua e basta. Se lo lasciamo di più, invece, il rischio che corriamo è quello che diventi troppo amaro: dobbiamo trovare il nostro giusto equilibrio, insomma.

Acqua del rubinetto o acqua della bottiglia? Dipende da com’è l’acqua del vostro rubinetto: se è buona, potabile, se non è troppo calcarea, allora perché no, altrimenti meglio usare un’acqua minerale in bottiglia o un’acqua del rubinetto debitamente filtrata con le caraffe che ormai si trovano n po’ ovunque.

A questo punto, scegliamo il tè giusto per ogni occasione, optando per zucchero o latte… O anche niente se il tè è così aromatico è gustoso da essere buonissimo da solo.

Ah, non dimenticate i pasticcini e le giuste tazze da tè: un servizio di tazze da tè non deve mai mancare nelle nostre case!

di Redazione