Il terrificante cibo degli anni Settanta

Davvero lo mangiavamo?

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Sono tante le cose che possono caratterizzare un’epoca. Ad esempio, se pensiamo agli anni Settanta, cosa ci viene in mente? Sicuramente i pantaloni a zampa, le fasce nei capelli, i figli dei fiori, la musica rock, i grandi festival musicali… Ma c’è un’altra cosa che caratterizza questo periodo di tempo, che forse abbiamo voluto cancellare dalla nostra memoria: vi ricordate i piatti orripilanti e terrificanti che portavamo sulle nostre tavole? Se ve li siete scordati, ve li riproponiamo noi!

Anna Pallai era piccola negli anni Settanta, ma si ricorda benissimo dei pranzi e delle cene in famiglia nelle grandi occasioni in cui venivano portati in tavola piatti dal dubbio gusto. E non solo per quello che riguarda il sapore, ma soprattutto per l’estetica dei piatti: ma cosa avevano in mente chef e mamme e nonne in cucina?

Il cibo che si portava in tavola non solo era pesante e realizzato con ingredienti che insieme dubitiamo stessero bene, ma era anche davvero brutto. La questione riguarda soprattutto le cucine inglesi e americane, ma qualcosa di questi cibi orripilanti è arrivata anche da noi in Italia, negli anni Ottanta. Non nascondiamoci dietro un dito!

Il polpettone a forma di pesce è davvero terrificante, ma chi non ricorda le tartine di cracker con una fila di funghi sopra? Ma cosa ci passava per la testa?

Per fortuna ce li ricorda Anna Pallai nel suo progetto 70’s Dinner Party, che raccoglie fotografie di piatti tipici che all’epoca erano delle vere e proprie prelibatezze.

Che dite, li rifacciamo anche noi a Natale? Almeno il polpettone, suvvia!