Il linguaggio del corpo ti dirà la verità sul tipo di relazione che hai

Il linguaggio del corpo non deve essere mai sottovalutato. Soprattutto in amore, perché il comportamento di lui o il nostro, come ci muoviamo, come interagiamo con lo sguardo, le mani, ma anche le gambe, dicono moltissimo sulla relazione e sul tipo di rapporto che intercorrere tra di noi. Mai sottovalutare i segnali che il corpo manda.

Nel caso qui sopra, ad esempio, se lo sguardo si incrocia per un tempo decisamente lungo, può essere un buon segno, anche se a volte interviene la timidezza che non permette di esprimere i propri sentimenti.

Se mentre siamo seduti, il nostro corpo, magari solo attraverso un piede, va verso di lui, vuol dire che ci piace e siamo attratti.

A tavola possiamo capire molto dal modo in cui stiamo seduti. Se la schiena è appoggiata alla sedia, ci sarà il massimo disinteresse, mentre se saremo protesi in avanti, vuol dire che l’interesse c’è.

E ancora, l’uomo che si appoggia al muro di fianco a noi, mettendo le mani in tasca, con un atteggiamento sicuro, è il modo con cui lui ci dimostra la sua forza e la volontà di proteggerci da ogni pericolo. E anche un modo per entrare nel nostro spazio personale.

Ovviamente le mani che si cercano a tavola sono un modo per entrare in contatto.

E se mentre voi ridete in compagnia di amici, il suo sguardo è perso nei vostri occhi, sappiate che va tutto a gonfie vele.

Così come se durante un selfie un uomo sorride da orecchio a orecchio!

Altrettanto positivo è il fatto di reagire allo stesso modo a un imprevisto, fosse anche solo trovare un gattino abbandonato.

Al contrario, se il vostro corpo si chiude in questo modo nei suoi confronti, allora c’è qualcosa che non va.

La stessa cosa vale se a letto sembra esserci un muro tra voi due.

E se mentre parlate lui tiene entrambe le mani in tasca, è segno che ha poco interesse per voi.

Anche le braccia conserte sono un segno di chiusura nei confronti degli altri.

E se lui cammina anni luce davanti a noi, vuol dire che ormai l’amore è al capolinea.

Occhio, infine, al linguaggio delle mani: un segno che ammonisce non è mai un bene!

di Pamela

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