10 errori che ogni mamma commette con il neonato

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Partiamo dal presupposto che nessuna nasce mamma. Nella vita si commettono gli errori e questi servono proprio per imparare a non ripeterli. Anche una mamma ne commette, è un mestiere che si impara giorno dopo giorno, seguendo il proprio istinto, cadendo e rialzandosi. Oggi vogliamo elencare 10 comuni errori che ognuna di noi ha sicuramente commesso e chi ci auguriamo possano esservi d’aiuto:

1.Lavare il bambino ogni giorno:

I migliori pediatri affermano che fare il bagnetto al bambino 2/3 volte a settimana sia sufficiente e, nei restanti giorni, fargli solo il bidè. Se il bambino soffre di dermatite atopica, purtroppo diffusissima, lavarlo ogni giorno potrebbe peggiorare le cose. L’importante è tenere pulita la zona intima, così da evitare le dolorose irritazioni.

2. Rasare la testa con la convinzione che i capelli nascano più forti:

Il dermatologo lo sconsiglia. Se rasate i capelli al neonato, non è vero che nascono più forti. Il bambino li perde da solo e non avranno delle specifiche caratteristiche fino al compimento del primo anno d’età.

3. Sterilizzare tutto:

Si, l’igiene è una delle cose principali per i neonati ma non deve diventare un’ossessione! Non c’è bisogno di sterilizzare ciucci, biberon, giochi, ogni giorno. Ricordatevi che il bambino deve anche entrare a contatto con i batteri, perché questi gli danno la possibilità di sviluppare le difese immunitarie.

4. Lasciarlo piangere per farlo abituare:

“Lascialo piangere o diventerà viziato”. Quante volte ve l’hanno detto? E’ una teoria senza alcun fondamento. Quando il bambino piange, dobbiamo rispondere alle sue esigenze perché il pianto è l’unico mezzo che ha per comunicare. Piange perché ha fame, sonno, caldo, freddo, dolore, sete, pannolino sporco o anche semplicemente voglia della sua mamma.

5. Coprire troppo il bambino:

L’elevata temperatura lo fa sudare e di conseguenza ammalare. Inoltre ciò aumenta il rischio di morte da culla. Ricordatevi che dovete sempre vestire il bambino come vi vestite voi, loro non hanno freddo, non abbiate paura! E non preoccupatevi delle manine e dei piedini freddi, è normalissimo!

6. Silenzio mentre il bambino dorme:

Bisogna abituare il bambino ai rumori. E’ molto importante insegnargli a distinguere il giorno dalla notte, quindi il sonnellino pomeridiano da quello notturno. Nell’ultimo deve esserci silenzio ma durante il riposino il bambino deve sentire i rumori delle azioni giornaliere abituali. Un po’ di luce dalla finestra, la mamma che pulisce. Certo non dovete fare rumori forti ma se lo abituate al silenzio, ogni piccolo rumore, lo farà saltare in aria e lo farà svegliare.

7. Ignorare i consigli:

Allora noi siamo il miglior medico, l’stinto di una mamma è infallibile, questo è sicuro! Ma ricordatevi che una nonna è madre due volte e un pediatra ha studiato! Quindi ascoltate sempre i loro consigli.

8. Non permettere a nessuno di toccare il bambino:

Cosa normalissima, abbiamo paura che possano trasmettergli i germi, le malattie. Ma ciò non deve ossessionarci. Se il bambino viene preso in braccio, non morirà! Se poi sapete che quella persona ha una determinata malattia, contagiosa, basta spiegarglielo in modo educato e non offensivo.

9. Contare i minuti al seno:

15 minuti un seno e 15 l’altro… non serve mamme, non fate diventare anche l’allattamento un’ossessione! Il seno è duro, caldo e pieno di latte! Siamo benissimo in grado si sentirlo vuoto da sole man mano che il bambino ciuccia e, quindi, di accorgerci quando si svuota ed è il momento di cambiare seno.

10. Non sentirsi all’altezza:

L’ho fatto cadere, non ho latte, ha fame, non sono capace… ci massacriamo di ma e di se… non ci sentiamo delle brave mamme. No ragazze, ognuna di voi è la mamma perfetta per il suo bambino! E come vi ho già detto, sbagliando si impara! La preoccupazione, la paura, può essere trasmessa da noi, al bambino e ciò non gli fa affatto bene! Dovete solo essere in grado di accettarvi, di accettare che siete stanche, che a volte un pianto è inconsolabile e basta e non siete voi a non essere in grado. E non avete paura di chiedere aiuto ad una mamma o ad una suocera, ciò non vi rende incapaci ma umane!