Muore in un incidente, ma durante il suo funerale, da alla luce il suo bambino

Molti, dinanzi questo episodio, sono rimasti scettici. Ma una spiegazione c’è e noi oggi siamo qui per dirvela. Non è nemmeno la prima volta che accade! L’avvenimento si è verificato a Toronto, in Canada, nel 2009. Una donna incinta di sette mesi si stava dirigendo in ospedale, quando ha avuto un grave incidente automobilistico ed ha perso la vita.



Quando il dottore ha esaminato il suo corpo, si è accorto che anche il cuoricino del bambino non batteva più. All’arrivo in ospedale la donna era ancora viva, ma nonostante tutti i tentativi dei medici, poco dopo è volata in cielo. Nelle venti ore successive è stata tenuta in obitorio e poi è stata messa nella bara, per essere sepolta dopo l’addio. Ma durante il trasporto della bara, il silenzio è stato spezzato dal continuo pianto di un neonato, udito dagli operatori cimiteriali. Proveniva dalla bara e quando fu chiaro a tutti, il bambino è stato tirato fuori e portato subito in ospedale, dove è stato curato e messo in incubatrice. Stava bene, nonostante fosse sopravvissuto in un cadavere per quasi ventiquattro ore. La famiglia ha preferito preservare la propria privacy, non permettendo ai media di riportare il nome della donna defunta. Ma come è possibile tutto ciò? Ce lo spiega la scienza…. Questo fenomeno viene chiamato

Quando la mamma incinta muore, il suo corpo rilascia una grande quantità di gas e per questo motivo il bambino viene espulso.

In passato, nel diciassettesimo secolo, la moglie di Thomas Toplace, è stata trovata nella bara, anni dopo, con un bambino tra le gambe. E non è stato l’unico episodio che si è verificato nei secoli passati.

Avevate sentito già parlare di questo episodio?

C’è stato anche un altro in Sud Africa che ha fatto molto clamore, ma il bambino è stato trovato morto. La donna aveva 33 anni ed era già madre di cinque figli. E’ morta improvvisamente e dopo 10 giorni ha dato alla luce il suo bambino nella bara, senza vita. Il suo nome era Nomveliso Nomasonto Mdoyi.

di Lisa