Quando Johnny ha visto quell’immagine, non ha potuto fare a meno di scattare la foto

Abbiamo dimostrato già diverse volte, la grande potenza dei social network. Di come un solo post su Facebook possa raggiungere un numero incredibile di persone e cambiare la vita ad una persona. Guardate l’immagine di seguito:

Il suo nome è Johnny Rhodes ed era un senza tetto che viveva per le strade in condizioni incredibili, basta guardare le sue ossa sporgenti e il fatto che non abbia vestiti addosso. Un giorno, un uomo di nome Johnny Servantez, mentre camminava per le strade della città, alla sua vista, rimase sconvolto….

“Sono sempre stato indifferente davanti ai senzatetto, non so perché ma vi giuro che non ho mai dato loro nemmeno un euro! Ma quell’uomo… oddio non ne avevo mai visto uno in quelle condizioni! Chissà da quanto tempo non mangiava… mi sono avvicinato, mi ha sorriso. Nonostante tutto il suo animo era gentile, gli ho dato un po’ di soldi e sono andato via. Mi ha colpito così tanto, mi ha fatto così tanta pena che gli ho scattato una foto con il cellulare e l’ho caricata poi sul mio profilo, chiedendo a tutti quelli della zona di aiutarlo, anche con un solo euro a testa.

Non avrei mai immaginato che il mio post diventasse così virale. Il numero di condivisioni è stato impressionante e non avrei nemmeno mai immaginato che gli avrebbe cambiato la vita, che io gli avrei cambiato la vita. La sua foto arrivò a suo fratello, dopo la morte di sua madre, i due si sono persi di vista per 7 anni.

Quando l’uomo ha visto il fratello in quelle condizioni, si è precipitato sul posto ma purtroppo di lui non c’era più traccia. Attraverso il mio post è risalito a me, mi ha contattato e mi ha chiesto aiuto. Io a mia volta l’ho chiesto su Facebook e centinaia di persone si sono mobilitate per cercarlo. Alla fine lo abbiamo trovato e oggi Johnny si è riunito con suo fratello. Ha di nuovo una famiglia e ha dimenticato cosa sia la parola fame. Sono tanto felice di avergli salvato la vita. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato!”