Ma cosa mi dici “mao”?

Ecco alcuni suggerimenti per capire cosa il nostro gatto sta cercando di dirci

Si sa, i gatti sono creature affascinanti ed eleganti, ma anche molto complicate. A differenza del cane, la maggior parte dei gatti ha una sua indipendenza. Questo non vuol dire che siamo liberi di abbandonare il nostro pelosetto quando ci pare e piace; anzi, al contrario. Il gatto è una creatura che ha bisogno di molte attenzione e spesso, quando meno ce lo aspettiamo, ci lancia dei segnali per comunicarci chiaramente qualcosa.

Parzi

Vi siete mai interrogati sul perché il gatto fissa sempre un punto? O sul come mai inizia a miagolare senza sosta? Vuole solo la pappa ( si sá, il gatto è un golosone) o sta cercando di comunicarci altro? Perché un attimo prima è un super coccolone e un attimo dopo vi osserva con “profondo disgusto”?

Il linguaggio dei gatti è molto complesso. Non basta semplicemente rispondere al suo richiamo – anche perché il sapere imitare perfettamente il miagolio del gatto, non fa di noi degli esperti conoscitori della “lingua gatta”. Il gatto ci invia spesso dei segnali molto chiari ma, spesso, per sbadataggine o perché non capiamo, ignoriamo.

Gatto

Cerchiamo, quindi, di analizzare 10 segnali molto interessanti che potranno esservi utilissimi per capire meglio il vostro micione. Prima di iniziare, piccola premessa: ovviamente ogni micio, in base alla razza e al suo passato, alle sue abitudini e indole, è diverso. Non prendete quanto sto per dirvi come oro colato, ma semplicemente come dei piccoli suggerimenti – qualcuno anche divertente – basati sull’esperienza di una “mamma gatta” umana. Qualcuno vi potrà sembrare più banale, qualcun’altro più strano, magari nell’arco dell’esperienza con il vostro miciotto avrete collezionato altre esperienze che, se vi va, potrete condividere con me!

E adesso, iniziamo davvero!

Non svegliare il gatto che dorme

Quanto sono coccolosi e super teneri i nostri mici quando fanno il riposino? Riescono a farlo nei posti più disparati, nelle posizione più strane e, ogni volta, sembrano essere assorti in un posto meraviglioso. Talmente tanto teneri che avete sempre la tentazione di svegliarli e riempirli di coccole, vero? Bene, non lo fate assolutamente. Prima di tutto, voi come vi sentireste se nel bel mezzo del vostro sonnellino qualcuno iniziasse a strappazzarvi come se nulla fosse? I gatti, a seconda dell’età, hanno bisogno dalle 12 alle 16 ore di sonno. Per loro il sonno è fondamentale e, quindi, se iniziate a sbaciucchiarli nel momento più importante per loro… Bhè, non sorprendetevi di quel bel grosso paio di graffietti sul naso!
E se il gatto si fosse addormentato sulla calda tastiera del vostro computer? Bhè, aspetterete un po! In fondo, lo sappiamo tutti che usate il computer solo per vedere video di altri micioni 😉

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Il mio gatto mi ha preso per un graffiatoio!

Istinto naturale del gatto è quello di limarsi le unghie. Sono dei predatori! E poi, neanche a noi umani piace tenere delle unghie lunghissime tipo Strega dell’Est! Inoltre, i graffi, sono uno dei segni per marcare il territorio, in quanto sui morbidi zampini dei gatti ci sono delle ghiandole aromatiche che rilasciano l’odore tipico che serve al gatto per segnare il territorio (in alternativa c’è la pipì, ma quella è meglio evitarla!). Spesso graffiano giocando, senza saperlo di farci del male. Sta a noi educarli e fargli capire che graffiare non è un gioco, non va bene farlo su di noi o su divani e poltrone. Ma, ovviamente, dovete dargli un’alternativa. Non potete pretendere di vietare di graffiare senza poi dargli un’alternativa. Se è un nuovo arrivato, cercando di sparpagliare per casa qualche tiragraffi. Non servono chissà quali cose complicate e costose, ai gatti basta davvero poco: una corteccia, del sughero, una scatola di cartone ruvida. Se, invece, è un inquilino di lunga data, allora potete provare strofinando dell’erba gatta sul graffiatoio oppure posizionarlo in quei punti dove il micio è abituato a limarsi i suoi bellissimi artigli e premiatelo ogni volta che lo userà! In poco tempo, niente più graffi indesiderati!

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Regalini disgustosi

Vivete in campagna e il vostro gatto è solito portavi macabri regalini come topini morti? Vivete in città e quando arriva una mosca e pronto a porgervela come segno d’amore? Bhé, accettatelo! Non urlare, non rimproveratelo. Quello è il suo modo per dimostrarvi affetto (non è una testa di cavallo nel letto, suvvia!). I gatti sono dei predatori, ricordiamocelo sempre, ed è nella loro natura cacciare. Imparano fin da piccoli e spesso questo tipo di comportamento è un’imitazione di quanto faceva mamma gatta. Inoltre siete proprio voi che fornite ogni giorno la materia prima di sopravvivenza per il vostro peloso: il cibo. Bene, il vostro gatto con questo gesto un po macabro vi ringrazia per quello che fate per lui. E se vi fa troppo schifo? Abituate il gatto a un sonaglino intorno al collo. Quando si muoverà, le sue prede lo sentiranno avvicinarsi (e ve ne saranno grate!)

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Ma cosa dici mao?

Ritorniamo al titolo del nostro articolo e alla premessa iniziale: sapere riprodurre il verso del gatto non significa sapere parlare la sua lingua; al contrario, ciò che per noi potrebbe sembrare un miagolio perfetto, per il nostro micio è solo un insieme di suoni indecifrabili che potrebbero metterlo ancora più in allarme. Gli scienziati hanno identificato più di una dozzina di miagolii diversi creati dai gatti, ognuno con il suo significato. In generale, i gattini usano miagolii per comunicare con le loro mamme, ma i gatti adulti li usano solo per comunicare con gli umani. Invece di tentare di riprodurre il miagolio del vostro gatto, cercate di capire a cosa, ogni miagolio diverso, potrebbe indicare. A lungo andare vi renderete conto che sono tanti i suoni che il vostro gatto usa per comunicare con voi, e voi potrete dirvi realmente esperti, senza emettere suoni, della lingua del vostro gatto!

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Attento a quando miagolo troppo, qualcosa non va!

A secondo dell’indole del proprio gatto, ci sono gatti molto “parlanti” e gatti che emettono si e no un paio di miagolii in tutta la loro esistenza (non vi allarmate, quindi, se il vostro gatto è “muto”). Alcune razze di gatti, come per esempio gli shorthairs orientali o siamesi, sono più chiacchierone di altri, proprio per questo motivo con loro l’attenzione deve essere maggiore. Se avete un gatto piuttosto taciturno e inizia a miagolare tanto e di frequente, magari anche con degli acuti, bhé vi sta letteralmente dicendo che qualcosa non va. Certo, dipende da miagolio a miagolio. Spesso i gattini piccoli, quando vengono lasciati per qualche ora da soli, o se chiusi fuori alla porta di una stanza, tendono a piangere. Questo aspetto non è da sottovalutare anche negli adulti che, a volte, possono richiamare la nostra attenzione sia se qualcosa non va, ma anche se si sentono molto soli. Indipendenti si, ma la solitudine non piace a nessuno!

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Il mio gatto ha fatto i bisogni fuori dalla lettiera: è uno sporcaccione!

A quanti di voi piacerebbe fare i propri bisogni in un bagno sporco e pieno di altri bisogni maleodoranti (magari di giorni)? A nessuno! Bhé, neanche al vostro gatto. Parlavo poco fa di pianti e segnali. Il bisogno fuori e in prossimità della lettiera è un chiarissimo segnale. Il gatto vuole che puliate la lettiera perché è troppo sporca. Anche qui, si ritorna al concetto dell’indipendenza, fino a un certo punto, ma si apre anche un altro argomento: la pulizia. Il gatto, per quanto molti non-amanti possano dire, è un animale estremamente pulito (ma non maniacalmente, in quel caso c’è un problema). Tiene alla sua pulizia ed anche agli ambienti in cui soggiorna, in primis la lettiera. Infatti, il gatto tende a nascondere i suoi bisogni e quando li fa in evidenza, senza nasconderli, è per segnalarvi un problema. In parole povere? Non è il gatto ad essere uno sporcaccione, ma lo siete voi!

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Tenero e morbidoso come un peluche!

Assolutamente i gatti sono morbidi e tenere, caldi e ispirano tenerezza, a tal punto che vorremmo tenerli sempre in braccio e riempirli di abbracci. Si, ma con parsimonia! I gatti sono dei grandissimi coccoloni, soprattutto nei loro momenti di relax, quando si vengono ad acciambellare accanto (o sopra) di noi. Eppure, anche qui, il gatto ha bisogno del suo spazio. Soffocarlo di coccole e abbracci o peggio baci, non sempre fa piacere al gatto. Tenerlo in braccio come un bambino o strapazzarlo come un peluche, non è mai indicato. Un movimento brusco, il fastidio dell’abbraccio troppo intenso, posso scatenare reazioni improvvise nel vostro gatto che, per difesa, potrebbe graffiarvi e farvi del male. Lasciategli il suo tempo, sarà lui a cercarvi e a chiedervi tante coccole.

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Cambio stagione? Che tragedia!

Esattamente come per gli esseri umani, anche i gatti cambiamo abitudini con il cambio di stagione. Aumenta il battito cardiaco, tendono a svegliarsi prima e ad avere una grande carica di energia, magari proprio la nostra sveglia e ancora lontana di qualche oretta. È normale, anche qui è la natura che chiama. Dargli da mangiare per farlo smettere di miagolare o saltare sul letto, non servirà a farlo stare calmo… anzi. Come fare? Abitualo ai tuoi orari. Se la sveglia suona alle 7, ma il sole inizia a sorgere verso le 5:30, usa delle tapparelle o tende oscuranti, in modo che non possa entrare la luce e svegliarlo. Se è abituato a mangiare alle 7, continua a dargli da mangiare a quell’ora. Darglielo prima, solo per calmarlo, significherebbe abituarlo al nuovo orario e peggiorare la situazione. Infine, sii paziente: stai tentando di annullare migliaia di anni (se non di più) di comportamento radicato nel gatto. È una guerra persa in partenza!

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A me gli occhi, miao!

Ogni tanto, in alcuni momenti della giornata, mentre siete al telefono o al computer o mentre guardate la televisione, il vostro gatto inizia a guardarvi? Magari a rotolarsi? Fare cose strane pur di attirare la vostra attenzione? Bingo! I gatti sono dei veri professionisti dell’intrattenimento! Sono narcisisti e se hanno voglia di essere guardati, voglia della tua attenzione, stai pur certo che faranno di tutto per ottenerla, finendo anche col fare delle pose buffissime. Sii felice quando il tuo gatto ha voglia di giocare e stupirti, perché vuol dire che riconosce il tuo affetto e in quel momento ne ha davvero bisogno.

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No paparazzi, thanks!

È più forte di noi: non possiamo fare a meno di scattare migliaia di foto ai nostri mici. Io ho la memoria del telefono piena di album solo della mia piccola peste bianca, ma loro sono molto meno vamp di tanto possiamo immaginare. Una fotina ogni tanto ci sta, magari non troppo vicino e possibilmente senza flash (non perché sia pericoloso, ma è semplicemente fastidioso). Cerchiamo, anche, di non ingannare il micio con qualche giorni per richiamare la sua attenzione e poi, a foto scattata, ignorarlo. Questo è crudele. Se il tuo micio è disposti a farsi “catturare” dalla tua camera, come minimo puoi mostrare la tua gratitudine e giocare un po’ con lui. Ricordiamoci sempre che i gatti sono degli esseri viventi, hanno anche loro delle forti emozioni e quello che per noi potrebbe sembrare una sciocchezza, per loro è tradire la fiducia.

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