Momo, la gattina randagia

Momo la gattina randagia aveva tanta fame ma non aveva il coraggio di avvicinarsi all'uomo che le dava da mangiare e lui ha dovuto prendere una decisione.

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Momola gattina randagia, non poteva farcela da sola. Era troppo piccola per sopravvivere ma ha avuto la fortuna di incontrare Brandon Lesky, un uomo con un grande cuore. Quello che è accaduto dopo è una meravigliosa storia che vogliamo raccontarvi.

Brandon Lesky lavorava nel turno di notte per un giornale locale quando, circa un mese fa, ha visto una mamma gatto e i suoi due gattini. La famigliola ha iniziato a venire tutte le sere fuori dall’edificio perché Brandon dava loro da mangiare. Dopo un po’, la mamma gatto e uno dei gattini smisero di venire… rimase solo uno dei gattini che sembrava essersi perso. Il gattino, in seguito chiamato Momo, girava sempre da solo fuori e molti impiegati che lavoravano nell’edificio, dispiaciuti per lui, hanno cominciato a lasciargli del cibo, incluso Lesky. Il piccolo, che era di fatto una gattina, era sempre entusiasta di accettare il cibo ma faceva attenzione a non avvicinarsi mai troppo a nessuno.

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Aveva chiaramente paura degli umani ma era così affamata da non poter rifiutare il cibo che le veniva offerto.

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Dopo un po’, Momo iniziò a provare simpatia per Lesky e lo seguiva ogni volta che usciva durante la pausa, ma era ancora cauto nell’avvicinarsi troppo e non gli permetteva mai di accarezzarlo.

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Alla fine, il dipartimento delle risorse umane dell’azienda ha inviato un’email a tutti i dipendenti, chiedendo loro di smettere di dar da mangiare al gattino.

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L’email diceva che chiunque avesse voluto poteva provare a prenderla e portarla a casa ma che darle da mangiare lì sul posto era vietato perché considerato un rischio per la salute e vietato dalla legge locale.

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Lesky aveva pensato di adottare un gattino e sie era piuttosto affezionato a Momo nelle settimane in cui l’aveva nutrita e dopo aver ricevuto l’e-mail, decise che era destinato a diventare il suo papà umano.

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Uscì e comperò una trappola per gatti, riuscendo a catturare in sicurezza Momo e portarla a casa con lui. All’inizio, Momo era un po’ terrorizzata dalla sua nuova casa, così come da suo papà umano e dal suo compagno di stanza e si nascose sotto un comodino, soffiando e cercando di graffiare.

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Potevano dire che desiderava davvero adattarsi alla sua nuova situazione ma la sua paura era d’intralcio e sapevano che a quel punto tutto quello che potevano fare era darle tempo e sperare per il meglio. “È piuttosto timida ma se riesci a farla iniziare a fare le fusa, non si fermerà”, ha detto Lesky.