Le regole del Galateo a tavola che non passano mai di moda

Non dobbiamo mai dimenticarle!

Il Galateo a tavola non è morto. Anzi, è più vivo che mai e non dovremmo mai dimenticarci delle sue regole bon ton quando mangiamo, anche se si tratta di un pranzo o una cena informale con i nostri amici. Parlare di Galateo nel 2018 potrebbe sembrare un po’ fuori luogo, ma le regole del vivere bene valgono sempre e in ogni occasione. Che si tratti di un appuntamento importante, di una cena in famiglia, di un pasto da consumare con gli amici, poco importa. Le regole del Galateo vanno sempre rispettate, sia per quello che riguarda la mise en place, sia per quello che riguarda il comportamento a tavola. E’ anche una questione di educazione, non lo dimentichiamo!


– Buon appetito: no, no e poi no. Lo sappiamo, lo diciamo tutti e lo insegniamo anche ai bambini fin da quando sono piccoli. Eppure secondo le regole del Galateo a tavola non si dovrebbe dire: a tavola si chiacchiera, il cibo rendeva tutto più piacevole. Sorridete e godetevi il pasto, ma non dite buon appetito.
– Postura a tavola: è fondamentale. State con la schiena dritta e non appoggiate i gomiti sul tavolo. Tenete le braccia lungo i fianchi e solo le mani in tavola. Non allungatele sotto il tavolo per non urtare gli altri commensali.

– Il tovagliolo: si tiene sulle ginocchio e portato alla bocca al bisogno. Non si lega al collo, nemmeno ai bambini. Per loro c’è il bavaglino!
– Non iniziate mai a mangiare se gli altri commensali non sono stati serviti e se i padroni di casa non hanno ancora iniziato. E non toccate il cibo con le mani, a eccezione di pane e grissini.

– Non si parla al telefono e non si inviano messaggi quando si è a tavola. Nessuno rispetta questa regola, non è vero?
– Non si fa la scarpetta, non si soffia per raffreddare il cibo, non si fa rumore masticando, se mangiate la minestra, per raccogliere il brodo il piatto va sollevato verso il centro tavola. E ancora, mai il coltello in bocca!

– Se non volete più mangiare, mettete forchetta e coltello paralleli sul piatto. Se dovete servirvi da bere, prima chiedete ai vicini se ne vogliono.
– Occhio al brindisi: il bicchiere si alza verso il viso e poi si stende il braccio verso il festeggiato. Non si dicono parole come cin cin e salute.

– Come apparecchiare la tavola: le posate vanno al lato del piatto, a sinistra le forchette in ordine di uso dall’esterno all’interno, alla destra coltelli con la lama rivolta verso l’interno e più esterno il cucchiaio. Sul lato sinistro ci va il piattino da pane. Tovaglia e tovaglioli devono essere dello stesso colore. Le posate per il dolce vanno sopra il piatto. I bicchieri devono essere uno per l’acqua e due per il vino.